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Primi passi

Con il server installato e l'autenticazione completata, è il momento di registrare il primo notebook e provare una prima interrogazione.

Registrare un notebook nella libreria

I notebook di NotebookLM non sono automaticamente accessibili a Claude. È necessario registrarli nella libreria, un archivio locale che il server MCP consulta per sapere quali notebook sono disponibili e quando interrogarli.

Per registrare un notebook servono l'URL del notebook su NotebookLM e una descrizione del suo contenuto.

Come ottenere l'URL del notebook:

  1. Accedere a notebooklm.google.com
  2. Aprire il notebook da registrare
  3. Fare clic su Share in alto a destra
  4. Selezionare Anyone with the link
  5. Copiare l'URL risultante

L'URL ha una struttura simile a https://notebooklm.google.com/notebook/abc123def456.

Registrare il notebook in Claude:

Avviare una conversazione con Claude e descrivere il notebook in modo naturale:

In NotebookLM ho un notebook dedicato alla documentazione di n8n, con tutorial, guide ufficiali e note personali. Vorrei aggiungerlo alla libreria per poterlo consultare. L'URL è https://notebooklm.google.com/notebook/abc123def456

Claude pone alcune domande per comprendere meglio il contenuto e propone una scheda strutturata con nome, descrizione, argomenti e casi d'uso. Dopo la conferma, il notebook viene salvato nella libreria locale.

L'importanza dei metadati

La descrizione e gli argomenti indicati in fase di registrazione non sono semplici etichette. Claude li usa per decidere quale notebook consultare quando riceve una domanda. Una descrizione accurata migliora la precisione della selezione automatica, se si indica che il notebook contiene "tutorial sull'automazione con n8n e integrazioni API", Claude saprà associarlo a domande su quei temi specifici.

La prima domanda

Con il notebook registrato, è possibile fare la prima interrogazione. Non è obbligatorio specificare quale notebook consultare perché Claude sceglie sulla base dei metadati, conviene però farlo nel caso la libreria dei notebook registrati ne contenga di simili.

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Claude identifica il notebook pertinente, crea una sessione di ricerca con NotebookLM, struttura la domanda con i vincoli di fedeltà alle fonti e restituisce la risposta ancorata ai documenti caricati. L'intero processo avviene in modo trasparente, l'utente non deve preoccuparsi della strutturazione, che viene applicata dietro le quinte come descritto nel capitolo Come funziona.

Leggere la risposta strutturata

La risposta segue il formato imposto dalla strutturazione automatica. Per ogni informazione fornita è presente un riferimento alla fonte documentale. Se un'informazione richiesta non è presente nei documenti, compare la dicitura [NON PRESENTE NEI DOCUMENTI].

Fidarsi del [NON PRESENTE]

La dichiarazione di assenza è un risultato positivo, non un errore. Significa che il sistema sta effettivamente limitando le risposte a ciò che è documentato, senza inventare o integrare con conoscenze esterne. Questo è il comportamento atteso e desiderabile, specialmente quando si lavora con documentazione tecnica o legale dove la precisione è essenziale.

Verificare su NotebookLM

NotebookLM salva le chat, il che offre un meccanismo di verifica diretta di ciò che è successo durante l'interrogazione:

  1. Aprire il notebook su notebooklm.google.com
  2. Controllare la cronologia della chat
  3. Leggere il prompt strutturato che Claude ha inviato
  4. Leggere la risposta originale di NotebookLM con i link di riferimento interni ai documenti Questo meccanismo di trasparenza permette di verificare che la strutturazione sia stata applicata e di confrontare la risposta originale con la presentazione fornita da Claude. In contesti dove la fedeltà alle fonti è critica, come l'analisi legale o la verifica di procedure tecniche, questa possibilità di audit è particolarmente preziosa.

Proseguire la conversazione

Dopo la prima domanda è possibile approfondire senza ricominciare da zero. Claude mantiene la sessione con NotebookLM, che conserva il contesto delle domande precedenti.

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NotebookLM utilizza il contesto della conversazione precedente (l'installazione su Windows 11) per fornire una risposta più precisa e contestualizzata. Questo approccio progressivo, partire da una domanda ampia e approfondire passo dopo passo, è uno dei modi più efficaci di lavorare con il sistema. Ogni risposta può suggerire la domanda successiva, costruendo una comprensione sempre più dettagliata dell'argomento.

Sotto il cofano

Quando Claude interroga NotebookLM per la prima volta su un notebook, il server crea una sessione di ricerca identificata da un ID univoco. La sessione corrisponde a una chat persistente in NotebookLM. Finché la sessione rimane attiva, le domande successive vengono inviate nella stessa chat, permettendo a NotebookLM di utilizzare il contesto accumulato. Le sessioni hanno un timeout configurabile (per impostazione predefinita 15 minuti di inattività) e il numero massimo di sessioni contemporanee è limitato a 10.