Paolo Dalprato
Configurazione di Claude¶
Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026
Questo manuale descrive la configurazione di Claude, articolata su più livelli, e le regole che la tengono insieme. Il manuale tratta le interfacce consumer, claude.ai, Claude Desktop e l'app per smartphone, l'uso delle API resta fuori.
La configurazione è il modo in cui l'utente personalizza il proprio rapporto con Claude. Non è un passo obbligatorio, ma fatta correttamente migliora la qualità degli scambi e di quello che Claude produce. Le regole stabiliscono ad esempio lingua e tono, gli strumenti che Claude attiva, i momenti in cui chiede conferma e quelli in cui procede in autonomia. Possono definire anche le assunzioni che Claude fa sull'utente e su cosa sta cercando di ottenere.
Il problema è che queste regole non si scrivono in un unico punto. Oltre a chiedersi come scrivere una regola, occorre chiedersi dove scriverla. E occorre anche chiedersi se ha senso usare un certo livello, dato il modo in cui si lavora con Claude.
Occorre conoscere la struttura dei vari livelli che compongono l'architettura della configurazione, oltre ad adottare un'impostazione coerente per la scrittura delle regole.
Come è organizzato¶
Il manuale procede in tre tempi.
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La prima parte presenta i livelli. Il capitolo 1 descrive i quattro livelli di configurazione e introduce la portabilità, un tema che torna in tutti i capitoli successivi. Il capitolo 2 affronta le regole di prevalenza fra livelli, cioè come si decide quale regola prevale quando due istruzioni dicono cose diverse.
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La seconda parte tratta i quattro livelli uno per uno. Le istruzioni generali, le istruzioni di progetto, le istruzioni di Cowork e gli stili di scrittura. Per ciascun livello il manuale spiega quando si usa, cosa ha senso scriverci, propone un template di configurazione commentato, e raccoglie gli errori ricorrenti. La parte chiude con il capitolo 7, che mostra come i livelli collaborano nel loro insieme, descrive i profili tipici di configurazione a seconda di come si usa Claude, e tratta la manutenzione della configurazione nel tempo.
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La terza parte va oltre i singoli livelli. Il capitolo 8 mappa le altre fonti che concorrono al comportamento di Claude, dalle skill ai server MCP, dalle iniezioni di sistema alla memoria, e che restano fuori dai quattro livelli configurabili. Il capitolo 9 tratta la forza delle regole, cioè il modo in cui la formulazione e il contesto rendono una regola più o meno efficace, oltre alla sua collocazione in un certo livello.
A chi è rivolto¶
Il manuale si rivolge a chi usa Claude per lavoro e vuole ottenere risposte coerenti nel tempo, in ambienti e progetti diversi. Non richiede competenze tecniche specifiche. Richiede di accettare che la configurazione di un assistente non è qualcosa che si fa una volta sola. È un'attività che si aggiusta nel tempo, a partire da osservazioni concrete sul proprio modo di lavorare.
Un'impostazione di lettura¶
I capitoli sono pensati per essere letti in sequenza, ma ciascuno è abbastanza autonomo da poter essere consultato da solo. Il capitolo 1 conviene leggerlo per primo in ogni caso, perché stabilisce il vocabolario e i confini del tema. I capitoli sui singoli livelli possono essere consultati all'occorrenza, quando si vuole rivedere una configurazione esistente. I capitoli 7, 8 e 9 chiudono il quadro. Sono utili per chi ha già operato sui quattro livelli e vuole capire perché alcune configurazioni si comportano in modo inatteso rispetto alle sole regole di prevalenza.