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Le regole di prevalenza

I livelli di configurazione descritti nel capitolo precedente non operano da soli. Quando si apre una conversazione, Claude legge insieme tutti i livelli pertinenti e ne ricava il prompt di sistema effettivo. Le istruzioni dei diversi livelli si compongono nel prompt come testo concatenato, e da quel momento agiscono insieme per la durata della conversazione. La domanda è cosa succede quando due livelli dicono cose contraddittorie, e come si risolve la prevalenza. Questo capitolo riguarda le regole che governano la composizione fra livelli, mentre le specificità di ciascuno verranno descritte nei capitoli successivi.

Escludendo gli stili di scrittura le modifiche apportate a un qualunque livello diventano attive nelle conversazioni avviate dopo il salvataggio. Le conversazioni già aperte continuano con la versione letta al loro avvio, perché è in quel momento che il prompt di sistema viene composto. Per applicare subito una nuova regola a una conversazione in corso va richiamata esplicitamente nella richiesta successiva, oppure va avviata una conversazione nuova. 

Le istruzioni non sono comandi che Claude esegue meccanicamente, sono contesto che entra nel prompt di sistema della conversazione insieme ad altri elementi, Claude interpreta l'insieme per produrre le risposte. La prevalenza di una regola su un'altra non è il risultato di una catena di se-allora, dipende da come il modello integra tutti i segnali che riceve. Le regole di prevalenza che il capitolo descrive sono il modo in cui questa integrazione si comporta nei casi normali, cioè quando tutte le istruzioni hanno una formulazione di pari intensità.

Tutto il capitolo lavora a parità di forza fra le istruzioni. Quando le istruzioni in conflitto sono espresse con intensità decisamente diverse, può accadere che la regola di prevalenza per posizione gerarchica si ribalti. È una dimensione ulteriore della composizione, trattata in modo completo al capitolo 9. Fino a quel punto la regola «a parità di forza il livello più specifico prevale» orienta correttamente le scelte di configurazione, perché copre la maggior parte dei casi pratici.

Stratificazione, non sostituzione

Le regole dei diversi livelli non si sovrascrivono come si sovrascrivono i file. La metafora corretta è quella della stratificazione. Ogni livello più specifico si appoggia su quelli precedenti. Aggiunge le proprie regole, le affina dove serve, e in caso di contraddizione prevale nell'ambito che lo riguarda. I livelli sottostanti però non spariscono. Continuano a essere attivi e a fare da fondamento.

Un esempio. Le istruzioni generali chiedono di rispondere in italiano. Si crea un progetto per una committenza internazionale che richiede l'inglese, e nelle sue istruzioni si scrive «rispondi in inglese». Nelle chat di quel progetto Claude scrive in inglese. Fuori del progetto Claude continua a scrivere in italiano, perché la regola generale non è stata modificata, è stata solo sovrastata localmente. Eliminare la regola generale per evitare la contraddizione è inutile, e finisce per peggiorare le cose. Lascia priva di indicazione tutta la parte di lavoro che si svolge fuori del progetto.

La stessa logica vale per i livelli intermedi. Le istruzioni di progetto si appoggiano sulle generali. Le istruzioni di Cowork si appoggiano sulle generali quando si lavora in Cowork, e si compongono con le istruzioni di progetto Cowork quando si è dentro un progetto. Gli stili di scrittura, trattati nel capitolo 6, hanno una posizione un po' diversa che si vedrà più avanti in questo capitolo.

Conflitto e combinazione

La regola di prevalenza è semplice nell'enunciato. Quando due livelli si contraddicono direttamente sullo stesso aspetto, prevale il livello più specifico. La regola di un progetto vince sulla regola corrispondente delle istruzioni generali, perché il progetto è stato creato apposta per un contesto che richiede un comportamento diverso. Lo stesso vale fra Cowork e generali, fra istruzioni di progetto Cowork e istruzioni di Cowork.

Riprendendo l'esempio della lingua, in quel progetto Claude scrive in inglese. Le istruzioni di progetto prevalgono anche per il registro, per la lunghezza, per l'attivazione di una skill. Quando nelle generali e in un livello più specifico si dice qualcosa di diverso sullo stesso punto, la versione del livello più specifico è quella che prevale.

I casi di conflitto vero sono però la minoranza. La situazione più comune è che le regole dei diversi livelli parlano di cose diverse. In quel caso non c'è bisogno di scegliere fra loro. Si sommano. Le istruzioni generali chiedono italiano, le istruzioni di un progetto chiedono registro formale. Le due regole non si contraddicono, una riguarda la lingua, l'altra il registro. In quel progetto Claude risponde in italiano formale, sommando le indicazioni dei due livelli senza che nessuna debba cedere all'altra.

La distinzione fra conflitto e combinazione non è sempre evidente alla prima lettura. Aiuta chiedersi se le due regole rispondono allo stesso tipo di domanda. «In che lingua scrivere?» è una domanda. «Con che registro?» è un'altra. Regole che rispondono alla stessa domanda confliggono, e la prevalenza fra livelli decide quale vince. Regole che rispondono a domande diverse si combinano semplicemente.

La trasversalità degli stili

Gli stili di scrittura non si inseriscono nella catena gerarchica, hanno una natura diversa. Sono un livello trasversale che si attiva sopra qualsiasi configurazione, indipendentemente dal progetto in cui si lavora. L'utente può cambiarli in qualsiasi momento, anche a metà conversazione. Per questo si parla di livello trasversale alla gerarchia, non di livello superiore o inferiore agli altri. In Desktop agiscono anche in Cowork ma con modalità diverse da Chat, questa parte verrà approfondita nel capitolo specifico sugli stili.

In caso di conflitto fra uno stile attivo e una regola di un livello sottostante, lo stile prevale. È il livello più granulare fra quelli configurati persistentemente. Agisce per singola conversazione e può essere attivato, disattivato o cambiato dall'utente in qualsiasi momento. La sua granularità più fine lo rende più specifico, e la regola «il più specifico prevale» continua a valere. La specificità però è di un altro tipo, granulare invece che gerarchica.

Un esempio. Le istruzioni generali chiedono di evitare il grassetto e usare il corsivo per l'enfasi. Si attiva uno stile che prevede l'uso del grassetto. Le risposte mostreranno il grassetto finché lo stile è attivo. Quando si torna al default, l'indicazione delle generali torna ad applicarsi. La regola generale non è stata modificata, è stata sovrastata localmente, esattamente come succede fra livelli gerarchici.

Nella maggior parte dei casi però gli stili non confliggono con i livelli sottostanti. Intervengono su aspetti della formulazione che si combinano con le regole già presenti. Lo stile Formale aggiunge un registro, non rimuove la lingua decisa nelle generali. La situazione più frequente è quella della combinazione, non quella del conflitto, esattamente come per i livelli gerarchici.

L'istruzione di chat come ultima parola

Le istruzioni date nel corso di una conversazione si collocano al livello più specifico che esista, quello del singolo turno. Non sono configurazioni persistenti, non sopravvivono alla chat in cui sono state scritte. All'interno di quella chat però hanno la priorità più alta. Battono qualsiasi configurazione precedente, le istruzioni generali, quelle di progetto, quelle di Cowork e gli stili.

L'esempio è semplice. Un progetto richiede l'inglese e Claude sta rispondendo in inglese. In una chat di quel progetto l'utente scrive «per questa risposta scrivi in italiano». Claude risponde in italiano. La regola di progetto non viene modificata, continua a valere per le risposte successive. Solo quel turno, o il tratto di conversazione esplicitamente coperto dall'istruzione, segue l'indicazione data direttamente in chat.

La logica è la stessa già vista. Il livello più specifico prevale, e l'istruzione di chat è il livello più specifico in assoluto. Non c'è nulla di più granulare, e nessuna configurazione persistente può batterla, perché la sua specificità è temporale prima ancora che strutturale. Vale qui e adesso.

Una nota sulla fonte

La pagina ufficiale di supporto Anthropic descrive cosa fa ciascun livello di personalizzazione, ma non pubblica un ordine di prevalenza esplicito per i livelli trattati nel manuale. La sola prevalenza dichiarata esplicitamente da Anthropic riguarda le istruzioni di organizzazione, disponibili nei piani Team ed Enterprise e fuori dall'ambito consumer del manuale. Le regole descritte fin qui sono coerenti con il modello di funzionamento del prompt di sistema concatenato e con l'esperienza condivisa dalla community. Sono coerenti anche con un'osservazione che Anthropic stessa fa nella documentazione, quando dichiara che la prioritizzazione delle istruzioni è una proprietà del prompt e non un meccanismo deterministico. Anthropic raccomanda di verificare gli effetti delle proprie istruzioni nelle conversazioni reali, è il suggerimento che il manuale fa proprio.

Le due dimensioni della prevalenza

Quanto detto fin qui descrive una sola dimensione della prevalenza, quella che dipende dalla collocazione gerarchica delle istruzioni. Il livello più specifico vince, perché è stato scritto apposta per un contesto che richiede un trattamento particolare. È la dimensione che il manuale userà come criterio guida nei capitoli successivi sui singoli livelli, e che orienta correttamente la maggior parte delle scelte di configurazione.

Come anticipato all'inizio del capitolo esiste però una seconda dimensione, che si manifesta quando le istruzioni in conflitto sono formulate con intensità diverse. Un'istruzione netta può prevalere su una preferenza morbida, anche se la prima si trova in un livello inferiore. Una regola ribadita in più punti del prompt può avere più forza di una regola scritta una volta sola in una posizione formalmente più specifica. La forza di un'istruzione, intesa come intensità della formulazione e rinforzo dal contesto, è una variabile autonoma rispetto alla collocazione gerarchica.

Le due dimensioni convergono quando la regola scritta nel livello più specifico è anche quella formulata con maggiore intensità. In questo caso il vincitore è chiaro, e non ci sono sorprese. Possono però divergere, se l'istruzione più forte sta in un livello meno specifico la prevalenza può ribaltarsi rispetto a quanto la sola regola gerarchica farebbe prevedere. Il quadro completo di questa seconda dimensione, con i fattori che concorrono a determinare la forza e un caso operativo verificato, è al capitolo 9.

Da qui in avanti, fino a quel capitolo, il manuale lavora a parità di forza fra le istruzioni in conflitto. È un'assunzione che semplifica l'esposizione e che corrisponde alla situazione reale nella maggior parte delle configurazioni scritte con disciplina. Quando si presenteranno casi in cui la forza diventa rilevante, i capitoli sui singoli livelli ne daranno indicazione, lasciando l'esposizione completa al capitolo conclusivo.

## In sintesi

Cinque principi governano la composizione fra livelli, a parità di forza delle istruzioni.

1. I livelli si stratificano, non si sovrascrivono. Una regola di un livello specifico non cancella la regola corrispondente di un livello più generale, la sovrasta solo nell'ambito che la riguarda.

2. Quando due livelli dicono cose diverse sullo stesso aspetto è conflitto, e prevale il livello più specifico. Quando parlano di aspetti diversi non c'è conflitto, le regole si sommano.

3. Gli stili stanno fuori dalla gerarchia ma seguono la stessa logica del più specifico, con specificità di tipo granulare invece che gerarchico.

4. L'istruzione data direttamente in chat è il livello più specifico in assoluto.

5. Quando le istruzioni hanno intensità molto diverse entra in gioco una seconda dimensione, la forza delle istruzioni, trattata al capitolo 9.